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  • Sessuologia Clinica

    Sessuologia Clinica


    Al Centro Clinico Igea l’approccio interdisciplinare permette di individuare con precisione tutte le problematiche grazie ad un lavoro di equipe mirato al singolo, alla coppia e agli adolescenti per quello che riguarda le problematiche sessuologiche.

    Cos’è la terapia sessuologica?
    La terapia sessuologica è un percorso che può essere svolto esclusivamente da uno psicologo/psicoterapeuta oppure da un medico specializzato in sessuologia clinica. La terapia sessuologica è adatta sia al singolo che alla coppia che vogliano affrontare e risolvere problematiche che impediscono il buon funzionamento della sfera sessuale e, conseguentemente, di quella affettiva e relazionale.

    Come si svolge una terapia sessuologica?
    E’ un percorso che si pone come obiettivo quello di approfondire, comprendere e integrare alcuni aspetti della
    sessualità che creano disagio sia a livello individuale che di coppia. Gli incontri preliminari, 3-4 secondo il caso, serviranno per avere un quadro della situazione e poter:
    • Procedere con un trattamento personalizzato;
    • Inviare anche a un altro professionista (ginecologo, urologo, andrologo, psichiatra, avvocato) nel caso sia
    necessario un approfondimento specifico o un trattamento non psicologico;
    • una restituzione di quanto detto nei vari colloqui e quindi una chiusura della consulenza.

    Chi è il Sessuologo Clinico?
    Il Sessuologo Clinico può essere sia uno psicologo/psicoterapeuta che un medico (Ginecologo, Urologo, Andrologo) che ha frequentato un corso di specializzazione della durata di 4 anni. Grazie a queste competenze i nostri professionisti sono in grado di riconoscere, dopo gli incontri preliminari, se la problematica è di natura organica o psicologica e di impostare il trattamento adeguato.

    Chi è il Consulente Sessuale?
    Le scuole di sessuologia clinica riconosciute dalla F.I.S.S. propongono la qualifica intermedia di Consulente
    Sessuale ottenibile attraverso un corso di formazione biennale. Il Consulente Sessuale si occupa di promozione della salute sessuale e di educazione sessuale.

    Quali sono le aree d’intervento in Sessuologia Clinica?
    Il D.S.M. 5 (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders), aggiornato a marzo 2014, riconosce i seguenti disturbi:
    • Disfunzioni sessuali: eiaculazione ritardata, disturbo erettile, disturbo dell’orgasmo femminile, disturbo del
    desiderio sessuale e dell’eccitazione sessuale femminile, disturbo del dolore genito – pelvico e della
    penetrazione, disturbo del desiderio sessuale ipoattivo maschile, eiaculazione precoce
    • Disforia di genere nei bambini, negli adolescenti e negli adulti.
    • Disturbi parafilici: disturbo voyeuristico (spiare altri nella loro intimità), disturbo esibizionistico (esibire i
    genitali), disturbo frotteuristico (toccare o strofinarsi contro un individuo non consenziente), disturbo da
    masochismo sessuale (farsi infliggere umiliazioni, bondage, o sofferenze), disturbo da sadismo sessuale
    (infliggere umiliazioni, bondage, o sofferenze) disturbo pedofilico (interesse sessuale per i bambini) disturbo
    feticistico (usare oggetti inanimati o focalizzarsi in modo altamente selettivo su parti del corpo non genitali),
    disturbo da travestitismo (eccitarsi sessualmente attraverso il crossing-dressing).
    • Abuso sessuale
    • Cybersex, Sexting
    • Disturbo da dipendenza da sesso
    • Educazione alla contraccezione
    • Educazione alla sessualità
    • Educazione psico-affettiva
    • Malattie sessualmente trasmissibili
    • Menopausa
    • Supporto in caso di procreazione medicalmente assistita
    • Supporto psico-sessuologico nella terza età
    • Supporto psico-sessuologico in caso d’infertilità/sterilità
    • Violenza sessuale

    Cos’è la F.I.S.S.?
    La Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica (F.I.S.S.) è un’associazione che riunisce gli enti, le fondazioni nazionali e le associazioni, pubbliche e private, aventi per oggetto la sessuologia al fine di promuovere la scienza sessuologica e le sue applicazioni professionali; è stata costituita con atto pubblico il 13 dicembre 2000.
    La F.I.S.S. ha istituito un Albo nazionale dei professionisti formati in sessuologia, che può essere consultato al
    fine di conoscere gli iscritti a disposizione sul territorio italiano. L’Albo è a tutela sia del professionista sia di
    chi cerca aiuto, poiché garantisce una reale formazione dell’iscritto.

  • Mediazione Familiare

    Mediazione Familiare


    La Mediazione Familiare è un percorso rivolto alle coppie, di fatto o coniugate, che sono in via di separazione,
    separate o divorziate per sostenere e promuovere la genitorialità, favorendo la ripresa del dialogo e la ricerca
    di accordi per il benessere dei figli e dei genitori.


    Cos’è precisamente la Mediazione Familiare?
    La S.I.Me.F. (Società Italiana di Mediazione Familiare) ha formulato una definizione precisa che è la seguente: “La Mediazione Familiare è un percorso di riorganizzazione delle relazioni familiari, in vista o in seguito alla separazione o al divorzio, dove un mediatore con una formazione specifica, sollecitato dalle parti, nella garanzia del segreto professionale e in autonomia dall’ambito giudiziario, si adopera affinché i partner elaborino in prima persona un programma di separazione soddisfacente per sé e per i figli, per esercitare la comune responsabilità genitoriale”.

    Cosa non è la Mediazione Familiare?
    La Mediazione Familiare non è una terapia di coppia o familiare; non serve a far rimettere insieme i genitori, ma piuttosto li aiuta a riprendere il dialogo e a confrontarsi sulla crescita e sull’educazione dei figli, oltre a condurli verso un buon andamento per la quotidianità e la vita futura. La Mediazione Familiare non sostituisce l’iter giudiziario, né la consulenza legale.

    Chi è il Mediatore Familiare?
    Il Mediatore Familiare è un esperto che dopo la laurea in discipline psicologiche, o giuridiche, o sociali segue
    un percorso di studio specifico, teorico e pratico, di Mediazione Familiare. La dott.ssa Manuela Giuliani é iscritta alla S.I.Me.F. (Società Italiana di Mediazione Familiare) e aderisce pertanto al codice deontologico della Società ed ai principi fissati a livello europeo dalla “Charte Européenne
    de la formation des médiateurs familiaux dans les situations de divorce et de séparation”. La dott.ssa Manuela Giuliani è, come prevede la Legge 14.01.2013 n° 4, nel Registro dei Soci Accreditati presso l’AICQ SICEV. La dott.ssa Manuela Giuliani è didatta della S.I.Me.F.

    Come si svolge la Mediazione Familiare?
    I prerequisiti perché si possa svolgere la Mediazione Familiare sono la volontarietà e la disponibilità dei genitori a partecipare agli incontri; è indispensabile la presenza di entrambi i genitori durante tutto il percorso, tranne il primo incontro che è svolto singolarmente.

    Il percorso di Mediazione Familiare consiste in 10/12 incontri, è pertanto un percorso limitato nel tempo e circoscritto agli obiettivi che i genitori hanno deciso di negoziare. In questa sede vengono affrontati temi critici

    relativi ai figli quali: rapporti con i genitori, educazione, salute, scuola, attività extrascolastiche, vacanze, frequentazione di altre persone significative, ma anche le diverse abitudini di vita (mangiare, dormire e fare i compiti) che il bambino può sperimentare, differentemente, con il papà e la mamma. Si possono affrontare anche problemi patrimoniali ed economici. Gli incontri sono protetti da assoluta riservatezza tanto che il Mediatore Familiare deve attenersi al segreto professionale e non può riferire, in alcun modo, né agli Avvocati né ai Magistrati. La Mediazione Familiare è indipendente e inconferente con il sistema giudiziario.

  • Dietetica e Nutrizione

    Dietetica e Nutrizione


    Chi è il dietista?
    Secondo le normative vigenti (profilo professionale D.M. 744 del 1994) il dietista è l’operatore sanitario competente per tutte le attività finalizzate alla corretta applicazione dell’alimentazione e della nutrizione, ivi compresi gli aspetti educativi e di collaborazione all’attuazione delle politiche alimentari nel rispetto della normativa vigente. Il dietista, oggi, in Italia è una figura professionale conforme alle direttive della CEE e alla definizione dell’EFAD grazie all’impegno dell’ANDID con le Istituzioni italiane e gli Organismi rappresentativi della professione a livello Europeo ed Extraeuropeo. In Europa la Federazione delle Associazioni dei Dietisti Europei (EFAD) ha definito il dietista “Una persona con una qualifica legalmente riconosciuta in nutrizione e dietetica che applica la scienza della nutrizione all’alimentazione e all’educazione di gruppi di persone e di individui sia in stato di salute, sia di malattia”. La professione di dietista ha una definizione ufficiale stabilita dall’Ufficio Internazionale del Lavoro con sede a Ginevra, è classificata tra le professioni paramediche ed è stata inserita nel gruppo di Codice 0.69. Come si diventa dietista?
    Il Dietista è l’operatore sanitario altamente specializzato, laureato in dietistica, il corso di laurea ad accesso limitato appartenente alla Facoltà di Medicina e Chirurgia. Cosa fa il dietista?
    E’ responsabile dell’organizzazione e del coordinamento delle attività relative all’alimentazione in generale e alla dietetica in particolare; collabora con gli organi preposti alla tutela dell’aspetto igienico sanitario del servizio d’alimentazione; elabora, formula ed attua le dietoterapie in caso di condizioni legate all’alimentazione (ad esempio diabete, ipertensione, iperlipidemie, menopausa, gravidanza, patologie renali…) per tutte e fasce di età e in base ai diversi fabbisogni e collabora con il paziente per la ristrutturazione di un sano stile di vita; collabora con altre figure al trattamento multi-disciplinare dei disturbi del comportamento alimentare;
    pianifica l’organizzazione dei servizi d’alimentazione di comunità di sani e di malati; svolge attività didattico-educativa finalizzata alla diffusione dei principi d’alimentazione corretta per consentire il recupero e il mantenimento della salute del singolo e della collettività.

    Presso il Centro Clinico Igea il Dr. Apostolos Kokkinis e la Dr.ssa Erica Baroncelli si occupano di: -Persone che vogliono MIGLIORARE IL PROPRIO STILE DI VITA, la qualità alimentare e vogliono mantenere il miglior stato di benessere; -Persone con SOVRAPPESO o OBESITA’ per le quali sia necessario seguire un percorso finalizzato al raggiungimento e al mantenimento di un peso ragionevole e dei benefici ottenuti; -Persone con PATOLOGIE o DISTURBI (diabete di tipo 1 o 2, ipertensione arteriosa, statosi epatica, colon irritabile, stipsi, meteorismo, calcolosi renale, insufficienza renale lieve, osteoporosi ecc..), per le quali sia importante il raggiungimento di un comportamento, una qualità e quantità alimentare corretti (coadiuvante della terapia farmacologica se presente); –DONNA con problematiche legate alla menopausa, con endometriosi, con ovaio policistico; -Persone con CERTIFICATE ALLERGIE ALIMENTARI per cui risulti necessario un programma nutrizionalmente completo nonostante l’esclusione di uno o più alimenti; -Persone con CERTIFICATE INTOLLERANZE ALIMENTARI (celiachia e intolleranza al lattosio sono le più comuni) per cui risulti necessario riadattare le nuove esigenze alimentari;
    BAMBINI E ADOLESCENTI in sovrappeso o obesità o che abbiano bisogno di un’educazione alimentare
    volta all’acquisizione di una propria e sana identità nutrizionale grazie al coinvolgimento dei genitori; –GENITORI che necessitino di indicazioni mirate per poter gestire l’alimentazione della famiglia e dei propri figli nel modo più adeguato alla loro fase di crescita; donne in GRAVIDANZA o in ALLATTAMENTO per garantire il giusto nutrimento a loro stesse e al bambino; -Persone con sospetto o accertato DISTURBO DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE che necessitino dell’intervento di una figura specializzata per ritrovare il proprio equilibrio nutrizionale e comportamentale; inoltre, mi rivolgo ai genitori, ai familiari, ai fidanzati o agli amici di persone con sospetto o accertato Disturbo del Comportamento Alimentare che necessitino di consigli specialistici finalizzati non solo all’acquisizione delle principali informazioni legate al Disturbo in questione, ma anche ad avere suggerimenti relativamente a quale possa essere il più adeguato approccio nei confronti della persona cara che ne soffre; -Persone che fanno SPORT sia a livello amatoriale che agonistico che vogliono migliorare la propria alimentazione, lo stato di benessere fisico e le performance fisiche.

  • I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione tra cibo, corpo e psiche

    I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione

    tra cibo, corpo e psiche


    I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione sono patologie caratterizzate da un’alterazione delle abitudini alimentari e da un’eccessiva preoccupazione per il peso e le forme del corpo.

    Le persone che ne sono affette sono spinte a mettere in atto una serie di comportamenti quali il dieting, le abbuffate, la selettività alimentare e condotte disfunzionali finalizzate a cercare di compensare ciò che si mangia. Tali comportamenti sono collegati ad una attribuzione di valore personale in base a quanto si ritiene di riuscire a controllare il cibo, il peso e il corpo e ad unagestione delle emozioni attraverso l’utilizzo del cibo.

    Colpiscono prevalentemente il sesso femminile e insorgono spesso nelle adolescenti o nelle giovani donne e possono condurre a gravi complicanze mediche e psicologiche; influenzano molte aree di vita come la scuola, il lavoro, la famiglia e le relazioni sociali.

    Avere un disturbo alimentare non è una scelta personale, per scegliere bisogna essere liberi e le persone con un disturbo alimentare non lo sono poiché, spesso in maniera subdola, si trovano imprigionate in un circolo vizioso dove comportamenti disfunzionali vanno ad interagire con emozioni e pensieri, con preoccupazioni sul peso e sulla forma del corpo dando luogo a spirali che mantengono e perpetuano il disturbo. I disturbi alimentari sono complessi e prevedono un lavoro che coinvolge diverse figure professionali.

    Presso il Centro Clinico Igea è presente una equipe multidisciplinare composta da psicoterapeuti, dietista e medico, specificatamente formata che lavora in modo sinergico per garantire un trattamento ambulatoriale personalizzato e completo. In alcuni casi è possibile avvalersi della competenza di professionisti esterni come il medico psichiatra per completare la proposta di cura.
    Rendersi conto di avere un problema alimentare non è facile. Se si nota un cambiamento delle proprie abitudini alimentari accompagnato da un’eccessiva preoccupazione per il peso e/o per la forma del corpo, potrebbe essere utile confrontarsi con uno specialista per un approfondimento e per capire come poter stare meglio.

    L’ equipe operante presso il Centro Clinico Igea condivide un metodo scientifico di lavoro basato sui principi della terapia cognitivo comportamentale, indicato come metodo elettivo dalle linee guida NICE per il trattamento dei disturbi alimentari.

    Equipe

    Dott.ssa Erica Baroncelli
    Dietista con formazione specifica su disturbi alimentari e obesità. Si occupa del programma di riabilitazione nutrizionale che permette di affrontare i problemi legati al rapporto con il proprio corpo e con il cibo da un punto di vista nutrizionale e psicoeducativo.

    Dott.ssa Giuseppina Ferrarelli
    Psicologa Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale.
    Si occupa di diagnosi e trattamento psicoterapico ambulatoriale dei Disturbi del Comportamento Alimentare nell’infanzia e adolescenza e Disturbo da evitamento/restrizione dell’assunzione di cibo.

    Dott.ssa Valeria Rossi
    Psicologa Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale
    Conseguimento del First Certificate Training in Eating Disorders and Obesity – Terapia Cognitivo Comportamentale dei Disturbi dell’Alimentazione (CBT-E) si occupa dell’inquadramento diagnostico e della psicoterapia ambulatoriale di adolescenti e adulti con disturbi alimentari.

    Dott.ssa Veronica Santini
    Medico Chirurgo Spec. In Medicina dello Sport e dell’Esercizio Fisico. Si occupa della Valutazione del rischio fisico del paziente attraverso un accurato esame obiettivo e prescrizione di esami bioumorali. Esegue valutazione cardiologica con ECG, Visita ed Ecocolordoppler cardiaco 2D. Si occupa di prescrizione dell’Esercizio Fisico, individualizzata e adattata alle caratteristiche del paziente e alla storia personale.

    I volti dei disturbi del comportamento alimentare

    Questa sera hai mangiato a malapena due zucchine” disse ancora Fabio. “Non avevo fame”, ribatté lei quasi automaticamente.
    Ieri lo stesso. La carne non l’hai neppure toccata. L’hai tagliata a pezzetti e poi l’hai nascosta nel tovagliolo.
    Mi credi davvero così idiota?

    Alice strinse le lenzuola. Come aveva potuto pensare che lui non se fosse mai accorto? Rivide le centinaia, migliaia di volte in cui la stessa scena si era ripetuta di fronte agli occhi di suo marito. Si sentì furiosa per tutto quello che lui doveva aver pensato, in silenzio.
    Immagino che tu sappia anche cosa ho mangiato la sera prima e quella prima ancora” disse.
    Spiegami che cos’è”, fece lui..
    (Il dialogo tra Alice e Fabio è tratto dal romanzo La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano).
    Alice soffre di un disturbo alimentare.

    Quando si parla di disturbi del comportamento alimentare generalmente si fa riferimento ad anoressia nervosa, bulimia nervosa e disturbo da alimentazione incontrollata (binge eating disorder). Nonostante le manifestazioni sintomatologiche associate ad ognuno di essi siano differenti, ci sono elementi trasversali quali l’interconnessione tra autostima e percezione del peso e della forma corporea. Tale percezione è spesso alterata e la capacità di controllare la propria alimentazione, il proprio comportamento e il proprio corpo viene valutata come indice della propria forza di volontà e del proprio valore personale.

    L’anoressia nervosa è un disturbo dell’alimentazione caratterizzato da restrizione alimentare che porta a un peso corporeo significativamente basso, paura di ingrassare e anomalie nella percezione del proprio peso. Nell’anoressia nervosa il controllo viene esercitato costantemente attuando una restrizione alimentare e spesso mettendo in atto comportamenti per cercare di compensare ciò che si mangia o per controllare il proprio peso come l’eccessiva attività fisica; la paura di ingrassare può essere molto intensa e generare preoccupazioni tali da rendere difficile concentrarsi su altro. In ottica cognitiva quello che sostiene le persone con anoressia nervosa nel loro disturbo è lo scopo del “non essere grasse”, uno scopo dunque espresso in negativo e malamente graduabile, mai raggiunto definitivamente che genera ricorrenti valutazioni di precarietà associate ad emozioni di allarme e timori di perdita di controllo. Al perseguimento di questo obiettivo si accompagnano la distorsione dell’immagine corporea, un’ossessione perfezionistica che riguarda le forme del corpo e il cibo che spesso si estende ad altri ambiti di performance, una iperfocalizzazione (sia cognitiva che comportamentale) sul cibo e sul corpo. L’anoressia, come gli altri disturbi alimentari, ha un’influenza significativa sul normale funzionamento della persona in diverse aree di vita (scuola, lavoro, relazioni) e può portare a gravi conseguenze sulla salute fisica.

    La bulimia nervosa è un disturbo dell’alimentazione caratterizzato dalla presenza di abbuffate ricorrenti, connotate dall’ingestione di grandi quantità di cibo in poco tempo con la sensazione di perdita di controllo, seguite dalla messa in atto di condotte disfunzionali ed inappropriate finalizzate ad evitare l’aumento di peso. Anche le persone con bulimia vivono un’intensa paura di aumentare di peso e sono alla ricerca di un controllo sul cibo e sul corpo. Spesso le persone con bulimia sono normopeso. La bulimia, come gli altri disturbi alimentari, ha un’influenza significativa sul normale funzionamento della persona in diverse aree di vita (scuola, lavoro, relazioni) e può portare a gravi conseguenze sulla salute fisica.

    Il disturbo da alimentazione incontrollata (traduzione italiana del termine inglese Binge Eating Disorder – BED) è caratterizzato dalla presenza di abbuffate in assenza (a differenza della bulimia nervosa) di comportamenti di compensazione con un conseguente aumento di peso.
    Le abbuffate sono caratterizzate dall’ingestione di una grande quantità di cibo in poco tempo con la sensazione di perdere il controllo a cui si associa spesso: il mangiare più rapidamente del normale, mangiare sino a sentirsi spiacevolmente pieni, mangiare in assenza dello stimolo della fame. Le persone che soffrono di un disturbo di alimentazione incontrollata presentano episodi di abbuffata frequenti spesso associate a un tentativo di alleviare, controllare, regolare emozioni che
    hanno difficoltà a riconoscere e/o tollerare. Sperimentano sensi di colpa e intensa insoddisfazione corporea, spesso si impongono una restrizione dietetica senza riuscirci se non per brevi periodi. Tale difficoltà ha un’importante risonanza sulla considerazione e stima di sé. Il BED, come gli altri disturbi alimentari, ha un’influenza significativa sul normale funzionamento della persona in diverse aree di vita (scuola, lavoro relazioni) e può portare a gravi conseguenze sulla salute fisica.

    Altri disturbi, secondo il manuale di classificazione dei disturbi mentali più aggiornato (DSM-5), rientrano tra i “disturbi della nutrizione e dell’alimentazione”, tuttavia, è importante sottolineare come le diagnosi siano solo delle etichette utilizzate allo scopo di semplificare la comunicazione tra professionisti e siano solo la fotografia di quello che sta accadendo in un dato momento.
    Spesso la persona che soffre di un disturbo alimentare tende a manifestare sintomi differenti nel tempo e quindi a “migrare” da una diagnosi all’altra. Pur tenendo conto della manifestazione sintomatologica, è utile adottare un’ottica più comprensiva che permetta di leggere i comportamenti osservati come indice di un disagio diverso e unico per ognuno.

    L’ARFID o disturbo evitante/restrittivo dell’assunzione di cibo è un disturbo introdotto nel 2013 dalla quinta edizione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5), che ha unito in un’unica categoria diagnostica i disturbi della nutrizione dell’infanzia con i disturbi dell’alimentazione. Capita di vedere bambini etichettati come “schizzinosi” o sentire una mamma che dice che il proprio bambino rifiuta di mangiare le verdure o mangia solo alimenti di una determinata consistenza o colore; si tratta di bambini con una spiccata selettività alimentare che non sembrano essere interessati al cibo. Questi bambini possono presentare caratteristiche simili all’anoressia nervosa ma senza riportare la paura di ingrassare e la preoccupazione per il peso e la forma del corpo propri di questi disturbi. In molti casi, fortunatamente, l’alimentazione selettiva non ha un’influenza negativa sullo sviluppo psico-fisico, perché il bambino mantiene un introito calorico adeguato, e si risolve spontaneamente nell’adolescenza, quando la pressione dei pari si associa ad un allargamento della varietà dei cibi assunti. In un sottogruppo di bambini, però, l’alimentazione selettiva può compromettere in modo significativo la crescita e lo sviluppo e, in alcuni casi, soddisfare i criteri diagnostici del disturbo evitante/restrittivo dell’assunzione del cibo (ARFID). La diagnosi di ARFID si pone quando si verifica un persistente fallimento nel soddisfare le necessità nutrizionali e/o energetiche che determina una (o più) delle seguenti conseguenze: – perdita di peso significativa o fallimento di raggiungere l’aumento di peso atteso o inadeguata crescita nei bambini; – deficit nutrizionale significativo; – funzionamento dipendente dalla nutrizione enterale o dai supplementi orali; – marcata interferenza con il funzionamento psicosociale. Nell’ARFID sono stati proposti tre sottotipi: – evitamento del cibo per un’apparente mancanza d’interesse per il mangiare o il cibo (una condizione chiamata anche disturbo emotivo di evitamento del cibo); – evitamento sensoriale del cibo, in cui l’evitamento del cibo è legato alle sue proprietà sensoriali quali l’aspetto, l’odore, la consistenza, il gusto o la temperatura; – evitamento del cibo dovuto alle preoccupazioni per le conseguenze avversive del mangiare, come il soffocarsi, il vomitare o lo stare male. In questi pazienti sono anche comuni sintomi come il dolore addominale, la nausea e la malattia da reflusso gastroesofageo. È da sottolineare che, sebbene questa suddivisione sia clinicamente utile quando si effettua la formulazione del caso, i sottotipi dell’ARFID non hanno ancora ricevuto una validazione empirica. I pazienti con questo disturbo tendono ad essere più giovani rispetto a quelli con anoressia nervosa e bulimia nervosa (colpisce appunto l’età pediatrica) e che, rispetto a questi disturbi, il disturbo sembra colpire un maggior numero di maschi. Inoltre, il disturbo presenta una frequente comorbilità per i disturbi d’ansia e, in alcuni casi, per il disturbo da deficit di attenzione/iperattività e i disturbi dello spettro autistico.

  • Dottoressa Veronica Santini

    Dottoressa Veronica Santini

    Medico Chirurgo

    Tel: 3409361653 e-mail: veronic.santini@gmail.com

    Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Pisa il 23/9/2015 con il massimo dei voti e lode. Il 30/12/2021 si Specializza in Medicina dello Sport e dell’Esercizio Fisico all’Università di Pisa con massimo dei voti e lode, con la Tesi dal titolo: “Esercizio fisico: un “farmaco” alla portata di tutti nella Riabilitazione Cardio-Oncologica. Modello di prescrizione nelle donne cancer survivors per tumore al seno”.


    Socio SIECVI dal 2015 (Società italiana di ecocardiografia e Cardiovascular Imaging)

    Socio SIC e SIC sport dal 2018 (Società italiana di Cardiologia e Società italiana di Cardiologia dello
    Sport)


    Socio ordinario FMSI da gennaio 2022 (Federazione Medico Sportiva Italiana)
    In data 5/7/2021 ha ottenuto la Certificazione Di Competenza In Ecografia Cardiovascolare Generale.


    Esegue valutazioni in equipe multidisciplinari per i Disturbi di Spettro della Condotta Alimentare. Si occupa della Valutazione del rischio fisico del paziente affetto da Disturbo del comportamento alimentare attraverso un accurato esame obiettivo e prescrizione di esami bioumorali. Esegue
    valutazione cardiologica con ECG, Visita ed Ecocolordoppler cardiaco 2D. Si occupa di prescrizione dell’Esercizio Fisico, individualizzata e adattata alle caratteristiche del paziente e alla storia personale.

    Si tiene costantemente aggiornata seguendo corsi di approfondimento e formazione in ambito Medico Sportivo, Prescrizione Esercizio fisico personalizzato e Disturbi del comportamento alimentare in ambito sportivo.

  • Dottoressa Giusi Ferrarelli

    Dottoressa Giuseppina Ferrarelli

    Psicologa Psicoterapeuta

    Esperta in Psicologia Giuridica, Psicodiagnosta, Perfezionata in Diagnosi DSAp e Disturbi del Neurosviluppo

    Tel: 3887261960 e-mail: Giuseppina.ferrarelli@hotmail.it

    Ha conseguito la laurea magistrale in Psicologia ad indirizzo Neuroscienze Cognitive presso la facoltà di Psicologia dell’Università degli Studi La Sapienza di Roma nel 2014 con il massimo dei voti. Nel 2016 ha conseguito il Master di II Livello in “Psicologia Giuridica in ambito civile e penale per l’adulto e l’età evolutiva” presso l’Università Europea di Roma con il massimo dei voti e lode.
    Nel gennaio 2021 ha conseguito la Specializzazione quadriennale in Psicoterapia ad Indirizzo Cognitivo, presso L’Associazione “Scuola di Psicoterapia Cognitiva S.r.l” sede di Grosseto con il massimo dei voti.
    Nel 2021 ha ottenuto il perfezionamento nella diagnosi e trattamento dei DSAp e disturbi del neurosviluppo attraverso il Corso di alta formazione 100 ore, 50 crediti ECM: “I disturbi degli apprendimenti scolastici e i disturbi del neurosviluppo: Teorie e normative di riferimento, percorso diagnostico e riabilitativo, gestione e trattamento dei DSAp”.
    Attualmente svolge attività ambulatoriale in regime di libera professione in qualità di Psicologa Psicoterapeuta e Psicologa Giuridica (CTP) in cause civili e penali. E’ co-responsabile dello Studio Multidisciplinare Uno Spazio per la Mente, Pisa. Presso lo stesso Centro è referente per l’équipe di psicodiagnostica clinica e forense per l’infanzia e l’adulto, coordinatrice dell’équipe diagnostica DSAp.
    Ha svolto attività di Docenza per l’area psicodiagnostica nel Corso di alta formazione ECM: “I disturbi degli apprendimenti scolastici e i disturbi del neuro-sviluppo: Teorie e normative di riferimento, percorso diagnostico e riabilitativo, gestione e trattamento dei DSAp” per la XII e XIII edizione. Presso lo stesso corso. Dal 2016 si occupa di valutazione ed intervento in area neuropsicologica per la riabilitazione ed
    intervento dei disturbi psicologici e comportamentali (DSAp, ADHD, DOP). Tale area di specializzazione è stata svolta a partire da anni di esperienza formativa presso strutture di ricerca e cura a carattere scientifico all’avanguardia, attraverso lo svolgimento di una tesi sperimentale di 2 anni presso l’IRCCS Fondazione Santa Lucia di Roma con somministrazione, scoring e refertazione di test neuropsicologici e
    psicologici ad adolescenti ed adulti affetti da patologie psichiatriche in regime ambulatoriale o presso strutture di cura. A seguire ha svolto un tirocinuo professionalizzante presso il reparto di Riabilitazione neuropsicologica
    dell’IRCCS San Raffaele di Roma e, a seguire un tirocinio professionalizzante ed altamente formativo presso il Policlinico Universitario Campus Biomedico di Roma, nel reparto di Neuropsichiatria Infantile. Dopo l’iscrizione all’Albo A degli Psicologi ha avviato un progetto di lavoro attraverso una borsa di lavoro di 6 mesi presso il Policlinico Universitario Campus Biomedico di Roma, nel reparto di Neuropsichiatria Infantile occupandosi di valutazione psicodiagnostica, inquadramento diagnostico in equipe ed intervento in disturbi
    neuropsicologici e psicologici dell’età evolutiva e adulta. A seguire ha ottenuto una borsa lavoro di 7 mesi presso la Fondazione Stella Maris Calambrone, UO4 Riabilitazione Neuropsichiatria infantile, IRC per la valutazione
    psicodiagnostica e riabilitazione bambini affetti da disturbi dello spettro autistico, partecipazione a programmi riabilitativi individuali e di gruppo. Somministrazione al genitore di questionari sullo stress e sul vissuto correlati alla diagnosi.Si occupa di Valutazione psicodiagnostica, inquadramento diagnostico e Psicoterapia nell’arco di vita con focus e approfondimenti attraverso formazione personale continua per i Disturbi d’ansia e Disturbo di Panico, Disturbi del Comportamento Alimentare, Disturbi di Personalità, Disturbo ossessivo compulsivo, Disturbo Bipolare, Depressione Maggiore e dis-regolazione emotiva e comportamentale.
    Ha maturato esperienza nella valutazione e trattamento dei Disturbi Psichiatrici nell’infanzia ed adulto attraverso le prime esperienze formative, presso il Reparto l’IRCCS Fondazione Santa Lucia di Roma con somministrazione, scoring e refertazione di test neuropsicologici e psicologici ad adolescenti ed adulti affetti da
    patologie psichiatriche in regime ambulatoriale o presso strutture di cura (Villa Von Siebenthal, Genzano di Roma), una esperienza estremamente arricchente e formativa che le ha permesso di sviluppare conoscenze e competenze per l’inquadramento diagnostico e la programmazione del lavoro clinico e di comunità in una ampia platea di disturbi. A seguire, ha svolto un tirocinio di specializzazione quadriennale presso il CSM di Fornaci di Barga, svolgendo attività di inquadramento diagnostico e psicoterapia sotto supervisione per l’ampia utenza afferente al Servizio anche partecipando ad attività di ricerca clinica. Nel 2019-2020 ha svolto un incarico libero professionale con il ruolo di psicologa presso il Servizio per il Neuro-sviluppo del Policlinico Universitario Campus Biomedico, Roma occupandosi di psicodiagnosi nell’area dei disturbi psicologici e psichiatrici, inquadramento diagnostico in equipe multidisciplinare, riunioni scuola-famiglia, restituzioni cliniche, prima accoglienza al genitore e minore post-diagnosi per la fascia d’età 1,6 anni-18 anni. Inoltre, svolge un servizio di Consulenza Psico-giuridica in qualità di Consulente Tecnico di Parte in processi civili e penali presso le sedi di Lucca e Pisa.
    Nel corso degli anni ha sempre mantenuto un forte interesse per la formazione personale nell’area nella psicologia, psicoterapia e neuropsicologia, conseguendo l’abilitazione per la somministrazione di strumenti testologici specifici (es. ADOS 2, MCMI III Millon test, etc) e per la conduzione di interventi riabilitativi
    individuali e di gruppo, come il Coping Power Program per il trattamento di gruppo della dis-regolazione emotiva nell’infanzia.

    Aree di intervento:

    • Neuropsicologia dell’età evolutiva e adolescenza
    • Valutazione psicodiagnostica e trattamento del DSAp – Disturbi Specifici dell’Apprendimento, ADHD – Disturbo dell’Attenzione e iperattività, Disturbi attentivi, Disturbi della memoria.
    • Psicoterapia età evolutiva, adolescenza e adulto

    Inquadramento diagnostico ed intervento psicoterapico dei disturbi d’ansia, disturbi di panico, agorafobia, disturbi dell’umore, disturbi del comportamento alimentare, disturbi di personalità. In formazione continua sui temi dei disturbi del comportamento alimentare, disturbi di personalità e neuropsicologia. Iscritta all’Ordine degli Psicologi del Lazio nr. 22065.
    Socia Ordinaria SITCC Società Italiana di Terapia Comportamentale e Cognitiva.
    Socia Ordinaria AIPG Associazione Italiana Psicologia Giuridica.

  • Dottoressa Giulia Verdigi

    Dottoressa Giulia Verdigi

    Psicologa Clinica

    Esperta in Neuropsicologia Clinica

    Specializzanda in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale

    Tel: 340 83 47 244

    La dott.ssa Giulia Verdigi, Psicologa Clinica, si laurea in Psicologia Clinica e della Salute presso l’Università di Pisa. Iscritta all’Ordine degli Psicologi della Toscana n.8500, è specializzanda in Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale presso la Scuola Cognitiva di Firenze. Esperta in Neuropsicologia Clinica, ha svolto attività professionalizzante presso l’azienda ASL Toscana Nord Ovest, l’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana e presso l’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze.


    Esperta in Training Autogeno, Mindfulness e Tecniche di rilassamento. Si occupa di sostegno psicologico e consulenza rivolti a bambini, in particolare ad adolescenti e adulti, sostegno al paziente ospedalizzato e ai membri della famiglia, sostegno alla genitorialità, sostegno al disagio reattivo alla pandemia e alle difficoltà affettive, comportamentali e cognitive create dalla infezione da Covid.

    Gli ambiti di intervento principali sono:
    – Disturbi d’ansia e gestione dello stress
    – Attacchi di panico
    – Disturbi dell’umore (depressione, episodi depressivi, disturbi bipolari)
    – Disturbi psicosomatici (cefalea, colon irritabile, gastrite, dermatite, dolori diffusi e gestione della qualità di
    vita, etc.)
    – Fibromialgia, dolore cronico, dolore cronico funzionale in bambini e adulti in collaborazione con medici
    specialisti, fisioterapisti, osteopati,etc.
    – Difficoltà di vita temporanee, difficoltà relazionali
    – Supporto e promozione alla crescita e al benessere personale

    Effettua valutazioni neuropsicologiche rivolte alla diagnosi di disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), ADHD, disturbi del neurosviluppo etc; programmazione metodo di studio personalizzato e relativo supporto.

    La dott.ssa Verdigi segue alcuni sportelli d’ascolto come Psicologa Scolastica presso gli Istituti Superiori della Valle del Serchio e Mediavalle (Istituto Superiore di Istruzione Barga: IPSEOA “F.lli Pieroni” – Licei “G.Pascoli”

    • Liceo Classico “L.Ariosto” – ITT “E.Ferrari”) e presso gli Istituti Comprensivi della Garfagnana e della
      Mediavalle ( I.C. Castiglione di Garfagnana, I.C. Castelnuovo di Garfagnana, I.C. Borgo a Mozzano), è inoltre
      coordinatrice di progetti e servizi rivolti alla disabilità presso Associazioni ed enti territoriali.
  • Dottoressa Valeria Rossi

    Dottoressa Valeria Rossi

    Psicologa e Psicoterapeuta

    Tel. 3337208598

    Specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale

    Perfezionata nel trattamento dei Disturbi del Comportamento Alimentare

    Co-fondatore del Centro Igea

    Laureata in Psicologia Clinica e della Salute presso la facoltà di Psicologia di Firenze nell’anno accademico2009-2010. Iscritta all’albo degli psicologi della Regione Toscana con il n° 6922.

    Perfezionata nel trattamento dei disturbi dell’alimentazione, ha conseguito nel febbraio 2015 il Master “First Certificate of Professional Trainingin Eating Disorders and Obesity” presso il centro ambulatoriale di Verona per il trattamento dei disturbi dell’alimentazione e dell’obesità, diretto dal dott. Riccardo Dalle Grave. Nel 2017 si è specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale con votazione 30/30 con Lode presso la Scuola di Psicoterapia Cognitiva SPC sede di Grosseto.

    Ha svolto attività clinica presso il Centro di Salute Mentale di Castelnuovo di Garfagnana (LU). Esegue valutazioni in equipe multidisciplinari per i disturbi di spettro del comportamento alimentare e svolge attività di psicoterapia indirizzandosi ad adolescenti ed adulti. Attualmente le aree diprincipale interesse professionale riguardano i disturbi dell’alimentazione, il disturbo ossessivo compulsivo, i disturbi d’ansia e dell’umore.

    Socio SITCC (Società Italiana di Terapia Comportamentale e Cognitiva).

  • Nutrizione e Medicina dello Sport

    Nutrizione e

    Medicina dello Sport

    I benefici dell’esercizio fisico sono numerosi e noti da tempo per tutte l’età; nell’infanzia, nell’adolescenza, in gravidanza, negli adulti e negli anziani. Apparato cardiovascolare, sistema muscolo-scheletrico, sistema nervoso, sistema immunitario hanno dimostrato trarre miglioramenti significativi da attività fisica regolare, programmata e strutturata associata ad un regime alimentare corretto. L’esercizio fisico aumenta inoltre lo stato di benessere generale, migliora la qualità del sonno, l’autostima e contribuisce alla migliore gestione dello stress.

    In un’epoca dove mitizzazione della magrezza e pregiudizi su imperfezioni sono i veri protagonisti, esiste un sottile confine tra esercizio fisico salutare ed attività motoria eccessiva compensatoria condotta quasi esclusivamente con lo scopo di raggiungere i modelli perfetti e scolpiti diffusi sul web.

    È fondamentale il ruolo di un’equipe dedicata a Sport, Esercizio Fisico e Nutrizione per sviluppare il concetto di prescrizione d’esercizio fisico salutare.

    L’approccio di prescrizione dell’esercizio fisico parte dalla considerazione che questo intervento possa essere prescritto alla stregua di un farmaco e che possa avere benefici della stessa portata, con precisa indicazione della dose (frequenza e intensità) e degli obiettivi che vogliamo raggiungere. La prescrizione di un regime di allenamento adeguato in termini di sicurezza ed efficacia è effettuata sulla base di una serie di parametri che emergono da un’accurata visita e dalle relative indagini strumentali a essa finalizzate, nonché sulla base dell’età, sesso, patologia e capacità della persona. È un vero e proprio atto medico, di competenza esclusiva di un professionista, che abbia le conoscenze e le competenze adatte per tradurre i parametri clinici che emergono dalle prove funzionali in dose di esercizio.

    La prescrizione dell’esercizio fisico, come “farmaco”, deve essere individualizzata e adattata alle caratteristiche del paziente e alla storia personale.

    È fondamentale la presa in carico del paziente da un team multiprofessionale e multidisciplinare: lo Specialista Medico dello Sport, il Cardiologo, il Dietista, lo Psicologo e il Laureato in Scienze Motorie.

    La Medicina dello Sport si pone da sempre l’obiettivo di tutelare lo stato di salute di ogni singolo individuo, tramite programmi di attività fisica a scopo profilattico o terapeutico. L’esercizio fisico, nell’ambito della prevenzione primaria, riduce gran parte delle cause di morbilità e mortalità nel mondo per malattie non trasmissibili (soprattutto di natura cardiovascolare, metabolica, respiratoria, muscoloscheletrica, reumatica e neoplastica), apportando evidenti benefici nei soggetti portatori di fattori di rischio. Nella prevenzione secondaria, l’esercizio fisico è parte integrante di un programma multidisciplinare riabilitativo e terapeutico che, dopo un evento patologico diagnosticato, migliora la prognosi e la qualità della vita.


  • Diagnosi e Terapia dell’Obesità

    Diagnosi e Terapia

    dell’Obesità


    L’obesità è un problema di salute molto diffuso sia nel nostro Paese che nei paesi in via di sviluppo e si può verificare sia in età adulta che in età evolutiva. Purtroppo la sua conoscenza è ancora scarsa; in parte ciò è dovuto alla disinformazione dei mezzi di comunicazione popolari e in parte alla scadente formazione ricevuta dai medici, psicologi e altri sanitari su questa condizione.

    Le informazioni imprecise portano le persone affette da obesità ad avere idee sbagliate sulle cause del loro problema, a intraprendere trattamenti non adeguati e, in alcuni casi, a scatenare o aggravare la loro condizione di obesità.

    Oggi sappiamo che il peso corporeo di una persona è determinato dall’integrazione multipla e complessa di fattori genetici, comportamentali, psicologici e ambientali che agiscono attraverso la mediazione fisiologica dell’introito calorico e del dispendio energetico.

    Il percorso per il trattamento dell’eccesso di peso si basa sui più aggiornati interventi di modificazione dello stile di vita basati sulla terapia cognitivo comportamentale. Il percorso si rivolge a bambini e adolescenti e le loro famiglie e agli adulti. Questo innovativo approccio terapeutico ha come obiettivo principale la modificazione dello stile di vita e lo sviluppo di un nuovo stato mentale rivolto alla perdita di peso e soprattutto al mantenimento del risultato ottenuto. La terapia cognitivo comportamentale per l’eccesso di peso si differenzia dai metodi prescrittivi perché il paziente è coinvolto attivamente nel percorso, impara a gestire in autotomia la propria alimentazione, impara a identificare i fattori di ostacolo alla perdita e al mantenimento del peso, sviluppando efficaci strategie a lungo termine; viene dato anche largo spazio al ruolo del movimento inteso come vita attiva e non come prescrizioni di attività fisica.

    Per quanto riguarda l’età evolutiva, è essenziale, oltre all’approccio ludico-educativo con i bambini anche il coinvolgimento attivo di tutte le persone che si occupano dell’alimentazione del piccolo paziente, in scelte condivise verso un migliore stile di vita.